martedì 3 febbraio 2026

Stati Uniti: impero criminale e sanguinario. E altre cose...

Un certo numero di italiani, ma non molti, credo, avranno sentito parlare o almeno citare probabilmente in tivvù, e dove sennò, i Padri Pellegrini e il Mayflower. Alcuni, ma non molti, credo, avranno cercato informazioni in proposito: chi erano? Da dove arrivavano? Perché sono finiti in America?
 Basterebbe porsi queste domande per capire su quali basi è stato creato il mito fondativo degli Stati Uniti. I Padri Pellegrini erano una congregazione separatista inglese. 

Sembra un dato del tutto normale: cosa c’è di straordinario? Non è banale il fatto che erano in sostanza una sorta di setta secessionista, intollerante e radicale dal punto di vista religioso, come potrebbero essere oggi alcune fazioni integraliste islamiche. Ma ho la certezza che molti sarebbero propensi a legittimare i Padri Pellegrini (quel che si è fatto sino ad oggi giustificando la fondazione della “più grande democrazia del mondo”, certo e chi lo mette in dubbio?) perché la Chiesa anglicana era corrotta, quel che sostengono gli integralisti islamici riguardo i sistemi occidentali (e come dargli torto?) per esempio. O no? 
Ma gli integralisti islamici sono islamici… tutta un’altra storia, no? Un po’ come: Putin uccide gli ucraini. La bestialità, ovviamente, è sempre quella degli altri. Noi e i Padri Pellegrini siamo nel giusto. Ovviamente. La congregazione dei Padri Pellegrini era così intollerante verso la Chiesa, e dunque verso il Re (Giacomo I), che ne è il Capo Supremo, che preferì trasferirsi in Olanda, paese molto più tollerante. Ma come dicevo l’intolleranza era soprattutto quella dei Padri Pellegrini che dopo pochi anni fecero “armi e bagagli” e si trasferirono col famoso Mayflower in America.
 Sì perché gli intolleranti erano loro che non accettavano che i figli si integrassero nella società Olandese. Per loro sfortuna il viaggio dall’Inghilterra al luogo dove avrebbero dovuto stabilirsi fu un disastro a causa del maltempo e finirono da tutt’altra parte, di conseguenza si potrebbero anche definire oltre che intolleranti pure fuorilegge.
 Si stabilirono difatti in una regione per la quale non avevano autorizzazioni di nessun tipo. Quindi: intolleranti, fuorilegge e pure falsi e ipocriti e vado a spiegare il perché. Prima di scendere dal Mayflower tutti i capifamiglia (che vuol dire anche famiglie diverse dai padri Pellegrini, ma che si erano imbarcate su quella specie di galeone) firmarono il Patto del Mayflower, uno scritto considerato fondativo per la democrazia americana. Questo è il testo che si ritiene affidabile e attendibile. Il documento originale è andato perduto non molto tempo dopo la firma:

 «Nel nome di Dio, Amen. Noi, i cui nomi sono sottoscritti, leali sudditi del nostro temuto Sovrano Signore Re Giacomo, per Grazia di Dio, di Gran Bretagna, Francia e Irlanda, Re, Difensore della Fede, ecc. Avendo intrapreso, per la gloria di Dio, e l’avanzamento della fede cristiana, e l’onore del nostro re e patria, un viaggio per piantare la prima colonia nelle parti settentrionali della Virginia, con il presente patto solennemente e reciprocamente, alla presenza di Dio e gli uni degli altri, ci costituiamo e uniamo insieme in un corpo politico civile, per il nostro migliore ordine e preservazione, e il perseguimento dei fini suddetti; e in virtù di questo patto di decretare, costituire e formulare di volta in volta leggi, ordinanze, atti, costituzioni e uffici giusti ed equi, che saranno ritenuti i più idonei e convenienti per il bene generale della colonia, ai quali promettiamo tutta la dovuta sottomissione e obbedienza. In fede di che abbiamo qui sotto sottoscritto i nostri nomi a Capo Cod, l’11 novembre, nell’anno di regno del nostro Sovrano Signore Re Giacomo, d’Inghilterra, Francia e Irlanda, il diciottesimo, e di Scozia il cinquantaquattresimo. Anno Domini 1620.»

 Velocemente alcune considerazioni che dimostrano perché ho definito i Padri Pellegrini falsi e ipocriti:
 • Non erano approdati in Virginia (come ho detto erano andati fuori rotta);
 • “Alla presenza di Dio” la lascio perdere faccio solo notare che pure i sovrani occidentali sostenevano che il loro potere era legittimato direttamente da Dio, il potere dunque era fondato non dalla volontà degli uomini, ma da Dio stesso. In questo caso non siamo distanti da questo principio. Facile sostenere in seguito la legittimazione del potere;
 • Ipocriti nel citare “nell’anno di regno del nostro Sovrano Signore Re Giacomo” da cui erano fuggiti e la cui sovranità anche politica non accettavano.

 Qualcuno potrebbe obiettare che i Padri Pellegrini nella loro terra erano perseguitati fino ad essere a volte incarcerati. Sì è vero, ma una risposta esaustiva non può rientrare in questo breve scritto. Faccio notare che le loro azioni erano sovversive ed erano considerati una minaccia per la stabilità del sistema Stato-Chiesa. Oggi le forze dell’ordine bastonano i manifestanti che protestano a favore della Palestina contro il sionismo o per altri motivi e “normalmente” i cattivi sono i manifestanti soprattutto se lanciano qualche pietra, e sono particolarmente cattivi soprattutto per i giornalisti ben pagati. 
Dico “normalmente” tra virgolette perché so benissimo che una buona fetta dell’opinione pubblica non condivide questa interpretazione, ma sono certo che quella sia l’opinione della maggioranza. Concludo questa breve introduzione: un pugno di uomini (perché penso che le donne non contassero un granché), sopravvissuti grazie all’aiuto in particolare di un nativo americano, riescono a dare vita a una società teocratica intollerante forse più di quella anglicana dalla quale erano fuggiti.

 Questa la realtà su cui si regge il mito fondativo della "democrazia" americana. 
Un nucleo basato sull’arroganza di poche persone che daranno vita a un impero criminale (che sterminerà tutte le popolazioni native), basato sul predominio e dunque predatorio (prima al proprio interno e poi fuori dai confini) e criminale sino a divenire terroristico.
 E da questo punto faccio un salto alle questioni contemporanee e tralascio la scia di sangue che scorre come un fiume dalla fondazione della “democrazia” americana sino alla seconda guerra mondiale, perché in confronto a ciò che è avvenuto dopo è quasi risibile se si prende in considerazione il numero di vittime. 
Non è possibile trarre un bilancio definitivo e attendibile delle vittime causate dalla guerre condotte o sostenute dagli Stati Uniti dal 1945 ad oggi, ma attraverso alcuni dati ricavati da alcune fonti cercherò di dare un’idea della dimensione e della vastità della tragedia di cui sto parlando. Preciso che per guerre “sostenute dagli Stati Uniti” intendo quei conflitti causati dalla destabilizzazione dei governi e/o regimi che non “piacciono” (o non piacevano) alla “democrazia americana", cito qualche numero e i casi a cui mi riferisco. Vi invito, però, a leggere l’articolo che ho già citato in apertura se ancora non l’avete fatto, grazie, https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/restiamo-umani.html perché mi aiuta a non ripetere cose già dette come la questione del bilancio delle vittime (mai tentato da nessuno) dell’anticomunismo. 
Cito alcuni casi probabilmente non esaustivi della questione: 

• Golpe in Indonesia (1965-66): Il supporto USA al regime di Suharto fu cruciale. Le purghe anticomuniste che seguirono causarono 500,000 - 1+ milione di morti. 
• Guerra Civile in Guatemala (1960-1996): Il regime sostenuto dagli USA condusse una guerra contro gli indigeni Maya. La Commissione per la Verità stimò ~200,000 morti, la maggioranza civili, con atti di genocidio. • Operazione Condor (anni '70-'80): Il coordinamento delle dittature sudamericane supportato dagli USA portò a decine di migliaia di "desaparecidos", prigionieri torturati e uccisi. 
• Colpo di Stato in Cile (1973): La dittatura di Pinochet causò ~3,000 morti accertati e 30,000 torturati.

 Solo sommando questi quattro esempi (e ignorando dozzine di altri interventi minori) si arriva a una stima tra 750,000 e 1,5 milioni di morti, principalmente civili, legati ad operazioni "segrete" (e per segrete intendo non autorizzate dal Congresso e non propagandate) o a supporti indiretti. Dobbiamo aggiungere le vittime procurate da una serie di azioni volte a contrastare governi e/o regimi non “amici”:

 • Colpi di stato orchestrati o sostenuti dalla CIA: ◦ Iran (1953 - Operazione Ajax) ◦ Guatemala (1954 - Operazione PBSUCCESS) ◦ Cile (1973 - sostegno al golpe di Pinochet) • Tentativi di assassinio di leader stranieri: Fidel Castro (Cuba), Patrice Lumumba (Congo), Ngo Dinh Diem (Vietnam del Sud). 
• Operazioni paramilitari segrete: ◦ Laos (anni '60-'70): "Guerra Segreta" della CIA con l'Esercito Hmong.
 Si veda per esempio https://it.wikipedia.org/wiki/Laos 
Durante la guerra civile, il servizio segreto americano della CIA addestrò reparti speciali composti principalmente da guerriglieri di etnia hmong che, supportati dall'aviazione americana e dalle truppe dell'Esercito Reale Laotiano, effettuarono importanti azioni di disturbo alle operazioni delle forze comuniste laotiano-vietnamite. Si trattava di una campagna segreta, non autorizzata dal Congresso, che violò gli accordi presi a Ginevra nel 1954, nei quali il Laos era stato dichiarato neutrale al conflitto vietnamita. Nel 1959 morì il re Sisavang Vong e gli succedette Savang Vatthana, privo del carisma del padre, che regnò fino al 1975.
◦ Nicaragua (anni '80): Minaggio dei porti (condannato dalla Corte Internazionale di Giustizia). 
◦ Cambogia (anni '70): Bombardamenti segreti.
 • Operazioni antiterrorismo "targeted killings": Uccisioni tramite droni in Pakistan, Yemen, Somalia, Afghanistan, Iraq (dopo il 2001), spesso di cittadini stranieri (incluso quello di un cittadino USA, Anwar al-Awlaki, nel 2011). Autorizzate come "azione militare" dall'AUMF 2001, ma contestate legalmente. 

Si veda https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_mirato 
“Ventisei membri del Congresso degli Stati Uniti d'America[12], assieme ad accademici qualGregory Johnsen e Charles Schmitz, figure mediatiche (Jeremy Scahill, [13]Glenn Greenwald, James Traub), gruppi per i diritti civili (ovvero l'American Civil Liberties Union[14]) e persino all'ex capo della stazione CIA a Islamabad, Robert Grenier[15], hanno criticato gli omicidi mirati definendoli come forma di esecuzioni extragiudiziali che potrebbero essere ritenute illegali sulla base del diritto statunitense e probabilmente anche sulla base del diritto internazionale. Secondo le analisi statistiche fornite da Reprieve, sarebbero stati uccisi 9 bambini per ogni bersaglio adulto che gli Stati Uniti avrebbero tentato di assassinare o, come nei numerosi falliti tentativi di uccidere Ayman al-Zawāhirī, la CIA avrebbe ucciso 76 bambini e 29 astanti adulti.”

 Veniamo ora alle vittime procurate dalle guerre in cui gli Stati Uniti hanno operato direttamente e alla luce del sole:

 Guerra di Corea (1950-53) ~1,2 milioni 2,5 - 3+ milioni (inclusi civili Coreani del Nord e del Sud) Stime sul totale di morti coreani oscillano tra il 10-20% della popolazione. 

Guerra del Vietnam (1955-75) ~1,3 milioni (militari) 2 - 3,5+ milioni (vietnamiti, laotiani, cambogiani) Include i morti in Laos e Cambogia per i bombardamenti segreti e le conseguenze.

 Guerra in Iraq (2003-2011) ~200,000 (documentati) ~600,000 - 1+ milione (stima da studi per campione) Il famoso studio Lancet 2006 stimò 650,000 morti in eccesso; altre stime (Iraq Body Count) contano morti documentate. 

 Guerra in Afghanistan (2001-2021) ~175,000 ~240,000+ (di cui oltre 70,000 civili) Brown University's Costs of War Project è una fonte chiave. 

 Operazioni in Pakistan (droni) 2,500 - 4,000 Di cui centinaia di civili (stime ONG) Operazioni segrete, numeri basati su report investigativi.

 Quante, inoltre, possano essere le vittime di “semplici” operazioni di cui non si sente neppure parlare oltre che per i targeted killings credo si possano ottenere dati certi. Intendo per esempio persone coinvolte in atti di spionaggio o d’altro tipo al di fuori dei confini americani. Saranno ordini di grandezza di certo poco significativi rispetto alle vittime dei conflitti, ma i morti sono morti non si può usare la logica del “cosa vuoi che sia”, anche considerando che tutti i giornali del sistema propagandistico occidentale hanno trasformato in un caso storico e mediatico spaventoso la morte di Alexei Navalny la cui morte sembra valere centinaia di vite di esseri umani d’altri paesi. Personaggi fatti semplicemente sparire perché non graditi alla “democrazia” americana. 
 Consiglio la lettura di questo interessante articolo https://www.ilpost.it/2013/02/04/droni/ 
 Le "fonti ufficiali" statunitensi raramente forniscono stime sui morti totali dei nemici o dei civili (mi pare chiaro il motivo), e quando lo fanno, sono spesso molto conservative e limitate a specifici periodi, ma ovviamente siccome la bestialità è sempre quella degli altri anche nella mancanza di democrazia come quelle dei paesi tipo (cito a caso) Cina e Russia tutti i paesi nemici manipolano, occultano e mistificano i dati sui morti e altre tragedie.
 Quindi una relativa, approssimativa e possibile contestabile stima sia in senso minore o maggiore ("totale minimo") per l'insieme degli interventi USA dal 1945 potrebbe aggirarsi tra i 7 e i 12 milioni di morti, con una stragrande maggioranza di civili. Ripeto che questa è secondo alcune fonti una stima destinata a dare un'idea dell'ordine di grandezza per far capire di cosa stiamo parlando. E presumo che questo bilancio non tenga conto delle conseguenze dovute al peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie e economiche prodotte dai conflitti più sanguinosi.

 In conclusione credo meriti una nota anche l’intero sistema occidentale costruito su secoli di menzogne, propaganda, stratagemmi ideologici e artifici politici a sostegno della cultura borghese e capitalista che ha i suoi miti fondativi come quelli dei Padri Pellegrini.

 «Il primo di questi miti, quello che più di ogni altro si organizza sulla lunga durata, è il mito che rimanda alle radici della civiltà occidentale moderna. […] La versione eurocentrica della storia ha così inventato un «Occidente Eterno», ipotizzando una progressione che dall’antica Grecia passa per Roma e per l’Europa feudale cristiana fino all’Europa capitalistica.»
(Mauro di Meglio - Lo sviluppo senza fondamento Ed. Asterios p.73).

 Con gli eventi e gli avvenimenti di questi ultimi due decenni, con la fine del Secolo breve, per citare Eric Hobsbawm, sembriamo giunti però a una resa dei conti dove l’esaltazione del sogno utopico capitalistico lasci il posto alla consapevolezza che tutti quei sogni siano svaniti (come è il destino di tutti i sogni) 
«Proprio nel momento in cui sembrava non vi fosse più alcun ostacolo all’affermazione mondiale del modello occidentale si è invece imposta l’evidenza dell’impossibilità di realizzare questo compito e del fatto che questo modello non è universale, e soprattutto non è universalizzabile.» (Op. cit. p. 147)

 Abbiamo vissuto un sogno (o abbiamo creduto di viverlo?) in cui tutti i mostri del passato, un lontano e indistinto medioevo, sembravano stati cacciati via, trasformati in fantasmi o vissuti come echi di voci lontane. Eppure questa illusione conteneva supremazia di poche élite, dominio di pochi su molti e bestialità volta ad ottenere ricchezze e profitto a scapito della stragrande maggioranza. 
Viviamo e abbiamo vissuto in un sistema di rapina e predominio che molti hanno sostento e continuano a sostenere nonostante ne siano le vittime più deboli poggiando il nostro mito fondativo su creazioni non sempre basate su prove certe o semplicemente derivate da racconti che potrebbero essere a volte del tutto inventati. Questo non significa affermare che non siano esistiti i vari Talete, Anassimandro e “compagnia bella” (una favola bella?), ma che le cose non siano andate esattamente come sono state descritte per esempio da Aristotele o Plutarco (e altri) e che sono state in seguito prese come vere, in special modo dopo l’illuminismo, con la consapevolezza di creare una finzione. Martin Bernal in Atena nera - Le radici afroasiatiche della civiltà classica - pur se contestato dal punto di vista storiografico per le tesi estreme riguardo la creazione delle cultura greca basata su elementi esplicitamente Egizi o afroasiatici ha il pregio di aver portato allo scoperto il culturalismo razzista basato sull’origine ariana della “culla della civiltà occidentale (“società culla” di Parsons) il quale di conseguenza in quanto mito fondativo ha giustificato ed esaltato il colonialismo basandolo sulla superiorità della civiltà indoeuropea, quindi ariana, occidentalocentrica. «La rinascita degli studi greci nel XV secolo produsse amore per la letteratura e per lingua greca e identificazione con i Greci, ma nessuno mise mai in questione che i Greci fossero stati allievi degli Egizi, per i quali c’era un interesse uguale, se non più appassionato.» (Martin Bernal - Atena nera 1991 p. 29 cit. in Mauro di Meglio -Lo sviluppo senza fondamenti Ed. Asterios - p.74) A questo proposito vi invito a leggere almeno https://www.academia.edu/9595075/Recensione_del_libro_di_Mauro_Di_Meglio_La_parabola_dell_eurocentrismo_Grandi_narrazioni_e_legittimazione_del_dominio_occidentale_Asterios_Editore_Trieste_2008_pagg_198 
Liberamente scaricabile. 
Per mutuare un concetto di Fanon che riguardava la liberazione dei popoli oppressi dalla colonizzazione europea si potrebbe dire che dovremmo in quanto persone, in quanto comunità umane, mirare all’indipendenza del pensiero, delle scelte e delle nostre vite, ma, come Fanon ricordo che l’indipendenza non è una parola magica, ma condizione indispensabile all'esistenza degli uomini e delle donne veramente liberati, vale a dire padroni di tutti i mezzi materiali che rendono possibile la trasformazione radicale della società.
(Cfr. Frantz Fanon - I dannati della terra – Ed. Einaudi 1972)

  In ordine alcune fonti utilizzate per la steesura dello scritto. Sui Padri Pellegrini:




  Fonti parziali utilizzate per i dati sulle vittime delle guerre condotte dagli U.S.A. e dei conflitti a cui hanno partecipato:









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