Basterebbe porsi queste domande per capire su quali basi è stato creato il mito
fondativo degli Stati Uniti. I Padri Pellegrini erano una congregazione
separatista inglese.
Sembra un dato del tutto normale: cosa c’è di
straordinario? Non è banale il fatto che erano in sostanza una sorta di setta
secessionista, intollerante e radicale dal punto di vista religioso, come
potrebbero essere oggi alcune fazioni integraliste islamiche. Ma ho la certezza
che molti sarebbero propensi a legittimare i Padri Pellegrini (quel che si è
fatto sino ad oggi giustificando la fondazione della “più grande democrazia del
mondo”, certo e chi lo mette in dubbio?) perché la Chiesa anglicana era
corrotta, quel che sostengono gli integralisti islamici riguardo i sistemi
occidentali (e come dargli torto?) per esempio. O no?
Ma gli integralisti
islamici sono islamici… tutta un’altra storia, no? Un po’ come: Putin uccide gli
ucraini. La bestialità, ovviamente, è sempre quella degli altri. Noi e i Padri Pellegrini siamo nel giusto. Ovviamente. La congregazione dei
Padri Pellegrini era così intollerante verso la Chiesa, e dunque verso il Re
(Giacomo I), che ne è il Capo Supremo, che preferì trasferirsi in Olanda, paese
molto più tollerante. Ma come dicevo l’intolleranza era soprattutto quella dei
Padri Pellegrini che dopo pochi anni fecero “armi e bagagli” e si trasferirono
col famoso Mayflower in America.
Sì perché gli intolleranti erano loro che non
accettavano che i figli si integrassero nella società Olandese. Per loro
sfortuna il viaggio dall’Inghilterra al luogo dove avrebbero dovuto stabilirsi
fu un disastro a causa del maltempo e finirono da tutt’altra parte, di
conseguenza si potrebbero anche definire oltre che intolleranti pure fuorilegge.
Si stabilirono difatti in una regione per la quale non avevano autorizzazioni di
nessun tipo. Quindi: intolleranti, fuorilegge e pure falsi e ipocriti e vado a
spiegare il perché. Prima di scendere dal Mayflower tutti i capifamiglia (che
vuol dire anche famiglie diverse dai padri Pellegrini, ma che si erano imbarcate
su quella specie di galeone) firmarono il Patto del Mayflower, uno scritto
considerato fondativo per la democrazia americana.
Questo è il testo
che si ritiene affidabile e attendibile. Il documento originale è andato perduto
non molto tempo dopo la firma:
«Nel nome di Dio, Amen. Noi, i cui nomi sono
sottoscritti, leali sudditi del nostro temuto Sovrano Signore Re Giacomo, per
Grazia di Dio, di Gran Bretagna, Francia e Irlanda, Re, Difensore della Fede,
ecc. Avendo intrapreso, per la gloria di Dio, e l’avanzamento della fede
cristiana, e l’onore del nostro re e patria, un viaggio per piantare la prima
colonia nelle parti settentrionali della Virginia, con il presente patto
solennemente e reciprocamente, alla presenza di Dio e gli uni degli altri, ci
costituiamo e uniamo insieme in un corpo politico civile, per il nostro migliore
ordine e preservazione, e il perseguimento dei fini suddetti; e in virtù di
questo patto di decretare, costituire e formulare di volta in volta leggi,
ordinanze, atti, costituzioni e uffici giusti ed equi, che saranno ritenuti i
più idonei e convenienti per il bene generale della colonia, ai quali
promettiamo tutta la dovuta sottomissione e obbedienza. In fede di che abbiamo
qui sotto sottoscritto i nostri nomi a Capo Cod, l’11 novembre, nell’anno di
regno del nostro Sovrano Signore Re Giacomo, d’Inghilterra, Francia e Irlanda,
il diciottesimo, e di Scozia il cinquantaquattresimo. Anno Domini 1620.»
Velocemente alcune considerazioni che dimostrano perché ho definito i Padri
Pellegrini falsi e ipocriti:
• Non erano approdati in Virginia (come ho detto
erano andati fuori rotta);
• “Alla presenza di Dio” la lascio perdere faccio
solo notare che pure i sovrani occidentali sostenevano che il loro potere era
legittimato direttamente da Dio, il potere dunque era fondato non dalla volontà
degli uomini, ma da Dio stesso. In questo caso non siamo distanti da questo
principio. Facile sostenere in seguito la legittimazione del potere;
• Ipocriti
nel citare “nell’anno di regno del nostro Sovrano Signore Re Giacomo” da cui
erano fuggiti e la cui sovranità anche politica non accettavano.
Qualcuno
potrebbe obiettare che i Padri Pellegrini nella loro terra erano perseguitati
fino ad essere a volte incarcerati. Sì è vero, ma una risposta esaustiva non può
rientrare in questo breve scritto. Faccio notare che le loro azioni erano
sovversive ed erano considerati una minaccia per la stabilità del sistema
Stato-Chiesa. Oggi le forze dell’ordine bastonano i manifestanti che protestano
a favore della Palestina contro il sionismo o per altri motivi e “normalmente” i
cattivi sono i manifestanti soprattutto se lanciano qualche pietra, e sono
particolarmente cattivi soprattutto per i giornalisti ben pagati.
Dico
“normalmente” tra virgolette perché so benissimo che una buona fetta
dell’opinione pubblica non condivide questa interpretazione, ma sono certo che
quella sia l’opinione della maggioranza. Concludo questa breve introduzione: un
pugno di uomini (perché penso che le donne non contassero un granché),
sopravvissuti grazie all’aiuto in particolare di un nativo americano, riescono a
dare vita a una società teocratica intollerante forse più di quella anglicana
dalla quale erano fuggiti.
Questa la realtà su cui si regge il mito fondativo
della "democrazia" americana.
Un nucleo basato sull’arroganza di poche persone
che daranno vita a un impero criminale (che sterminerà tutte le popolazioni
native), basato sul predominio e dunque predatorio (prima al proprio interno e
poi fuori dai confini) e criminale sino a divenire terroristico.
E da questo
punto faccio un salto alle questioni contemporanee e tralascio la scia di sangue
che scorre come un fiume dalla fondazione della “democrazia” americana sino alla
seconda guerra mondiale, perché in confronto a ciò che è avvenuto dopo è quasi
risibile se si prende in considerazione il numero di vittime.
Non è possibile
trarre un bilancio definitivo e attendibile delle vittime causate dalla guerre
condotte o sostenute dagli Stati Uniti dal 1945 ad oggi, ma attraverso alcuni
dati ricavati da alcune fonti cercherò di dare un’idea della dimensione e della
vastità della tragedia di cui sto parlando. Preciso che per guerre “sostenute
dagli Stati Uniti” intendo quei conflitti causati dalla destabilizzazione dei
governi e/o regimi che non “piacciono” (o non piacevano) alla “democrazia
americana", cito qualche numero e i casi a cui mi riferisco. Vi invito, però, a
leggere l’articolo che ho già citato in apertura se ancora non l’avete fatto,
grazie,
https://umanitapolitica.blogspot.com/2022/03/restiamo-umani.html
perché mi aiuta a non ripetere cose già dette come la questione del bilancio
delle vittime (mai tentato da nessuno) dell’anticomunismo.
Cito alcuni casi
probabilmente non esaustivi della questione:
• Golpe in Indonesia (1965-66): Il
supporto USA al regime di Suharto fu cruciale. Le purghe anticomuniste che
seguirono causarono 500,000 - 1+ milione di morti.
• Guerra Civile in Guatemala
(1960-1996): Il regime sostenuto dagli USA condusse una guerra contro gli
indigeni Maya. La Commissione per la Verità stimò ~200,000 morti, la maggioranza
civili, con atti di genocidio. • Operazione Condor (anni '70-'80): Il
coordinamento delle dittature sudamericane supportato dagli USA portò a decine
di migliaia di "desaparecidos", prigionieri torturati e uccisi.
• Colpo di Stato
in Cile (1973): La dittatura di Pinochet causò ~3,000 morti accertati e 30,000
torturati.
Solo sommando questi quattro esempi (e ignorando dozzine di altri
interventi minori) si arriva a una stima tra 750,000 e 1,5 milioni di morti,
principalmente civili, legati ad operazioni "segrete" (e per segrete intendo non autorizzate dal Congresso e non propagandate) o a supporti indiretti.
Dobbiamo aggiungere le vittime procurate da una serie di azioni volte a
contrastare governi e/o regimi non “amici”:
• Colpi di stato orchestrati o
sostenuti dalla CIA: ◦ Iran (1953 - Operazione Ajax) ◦ Guatemala (1954 -
Operazione PBSUCCESS) ◦ Cile (1973 - sostegno al golpe di Pinochet) • Tentativi
di assassinio di leader stranieri: Fidel Castro (Cuba), Patrice Lumumba (Congo),
Ngo Dinh Diem (Vietnam del Sud).
• Operazioni paramilitari segrete: ◦ Laos (anni
'60-'70): "Guerra Segreta" della CIA con l'Esercito Hmong.
Si veda per esempio
https://it.wikipedia.org/wiki/Laos
Durante la guerra civile, il servizio segreto
americano della CIA addestrò reparti speciali composti principalmente da
guerriglieri di etnia hmong che, supportati dall'aviazione americana e dalle
truppe dell'Esercito Reale Laotiano, effettuarono importanti azioni di disturbo
alle operazioni delle forze comuniste laotiano-vietnamite. Si trattava di una
campagna segreta, non autorizzata dal Congresso, che violò gli accordi presi a
Ginevra nel 1954, nei quali il Laos era stato dichiarato neutrale al conflitto
vietnamita. Nel 1959 morì il re Sisavang Vong e gli succedette Savang Vatthana,
privo del carisma del padre, che regnò fino al 1975.
◦ Nicaragua (anni '80):
Minaggio dei porti (condannato dalla Corte Internazionale di Giustizia).
◦ Cambogia (anni '70): Bombardamenti segreti.
• Operazioni antiterrorismo
"targeted killings": Uccisioni tramite droni in Pakistan, Yemen, Somalia,
Afghanistan, Iraq (dopo il 2001), spesso di cittadini stranieri (incluso quello
di un cittadino USA, Anwar al-Awlaki, nel 2011). Autorizzate come "azione
militare" dall'AUMF 2001, ma contestate legalmente.
Si veda
https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_mirato
“Ventisei membri del Congresso
degli Stati Uniti d'America[12], assieme ad accademici qualGregory Johnsen e
Charles Schmitz, figure mediatiche (Jeremy Scahill, [13]Glenn Greenwald, James
Traub), gruppi per i diritti civili (ovvero l'American Civil Liberties
Union[14]) e persino all'ex capo della stazione CIA a Islamabad, Robert
Grenier[15], hanno criticato gli omicidi mirati definendoli come forma di
esecuzioni extragiudiziali che potrebbero essere ritenute illegali sulla base
del diritto statunitense e probabilmente anche sulla base del diritto
internazionale. Secondo le analisi statistiche fornite da Reprieve, sarebbero
stati uccisi 9 bambini per ogni bersaglio adulto che gli Stati Uniti avrebbero
tentato di assassinare o, come nei numerosi falliti tentativi di uccidere Ayman
al-Zawāhirī, la CIA avrebbe ucciso 76 bambini e 29 astanti adulti.”
Veniamo ora
alle vittime procurate dalle guerre in cui gli Stati Uniti hanno operato
direttamente e alla luce del sole:
Guerra di Corea (1950-53) ~1,2 milioni 2,5 -
3+ milioni (inclusi civili Coreani del Nord e del Sud) Stime sul totale di morti
coreani oscillano tra il 10-20% della popolazione.
Guerra del Vietnam (1955-75)
~1,3 milioni (militari) 2 - 3,5+ milioni (vietnamiti, laotiani, cambogiani)
Include i morti in Laos e Cambogia per i bombardamenti segreti e le conseguenze.
Guerra in Iraq (2003-2011) ~200,000 (documentati) ~600,000 - 1+ milione (stima
da studi per campione) Il famoso studio Lancet 2006 stimò 650,000 morti in
eccesso; altre stime (Iraq Body Count) contano morti documentate.
Guerra in
Afghanistan (2001-2021) ~175,000 ~240,000+ (di cui oltre 70,000 civili) Brown
University's Costs of War Project è una fonte chiave.
Operazioni in Pakistan
(droni) 2,500 - 4,000 Di cui centinaia di civili (stime ONG) Operazioni segrete,
numeri basati su report investigativi.
Quante, inoltre, possano essere le
vittime di “semplici” operazioni di cui non si sente neppure parlare oltre che
per i targeted killings credo si possano ottenere dati certi. Intendo per
esempio persone coinvolte in atti di spionaggio o d’altro tipo al di fuori dei
confini americani. Saranno ordini di grandezza di certo poco significativi
rispetto alle vittime dei conflitti, ma i morti sono morti non si può usare la
logica del “cosa vuoi che sia”, anche considerando che tutti i giornali del
sistema propagandistico occidentale hanno trasformato in un caso storico e
mediatico spaventoso la morte di Alexei Navalny la cui morte sembra valere
centinaia di vite di esseri umani d’altri paesi. Personaggi fatti semplicemente
sparire perché non graditi alla “democrazia” americana.
Consiglio la lettura di
questo interessante articolo
https://www.ilpost.it/2013/02/04/droni/
Le "fonti ufficiali" statunitensi raramente forniscono stime sui morti totali
dei nemici o dei civili (mi pare chiaro il motivo), e quando lo fanno, sono
spesso molto conservative e limitate a specifici periodi, ma ovviamente siccome
la bestialità è sempre quella degli altri anche nella mancanza di democrazia
come quelle dei paesi tipo (cito a caso) Cina e Russia tutti i paesi nemici
manipolano, occultano e mistificano i dati sui morti e altre tragedie.
Quindi una
relativa, approssimativa e possibile contestabile stima sia in senso minore o
maggiore ("totale minimo") per l'insieme degli interventi USA dal 1945 potrebbe
aggirarsi tra i 7 e i 12 milioni di morti, con una stragrande maggioranza di
civili. Ripeto che questa è secondo alcune fonti una stima destinata a dare
un'idea dell'ordine di grandezza per far capire di cosa stiamo parlando. E
presumo che questo bilancio non tenga conto delle conseguenze dovute al
peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie e economiche prodotte dai
conflitti più sanguinosi.
(Si veda in tal proposito https://www.scienzainrete.it/articolo/guerra-fa-male-alla-salute/eva-benelli-maurizio-bonati/2022-03-28).
In conclusione credo meriti una nota anche l’intero sistema occidentale
costruito su secoli di menzogne, propaganda, stratagemmi ideologici e artifici
politici a sostegno della cultura borghese e capitalista che ha i suoi miti
fondativi come quelli dei Padri Pellegrini.
«Il primo di questi miti, quello che
più di ogni altro si organizza sulla lunga durata, è il mito che rimanda alle
radici della civiltà occidentale moderna. […] La versione eurocentrica della
storia ha così inventato un «Occidente Eterno», ipotizzando una progressione che
dall’antica Grecia passa per Roma e per l’Europa feudale cristiana fino
all’Europa capitalistica.»
(Mauro di Meglio - Lo sviluppo senza fondamento Ed.
Asterios p.73).
Con gli eventi e gli avvenimenti di questi ultimi due decenni,
con la fine del Secolo breve, per citare Eric Hobsbawm, sembriamo giunti però a
una resa dei conti dove l’esaltazione del sogno utopico capitalistico lasci il
posto alla consapevolezza che tutti quei sogni siano svaniti (come è il destino
di tutti i sogni)
«Proprio nel momento in cui sembrava non vi fosse più alcun
ostacolo all’affermazione mondiale del modello occidentale si è invece imposta
l’evidenza dell’impossibilità di realizzare questo compito e del fatto che questo
modello non è universale, e soprattutto non è universalizzabile.» (Op. cit. p.
147)
Abbiamo vissuto un sogno (o abbiamo creduto di viverlo?) in cui tutti i
mostri del passato, un lontano e indistinto medioevo, sembravano stati cacciati
via, trasformati in fantasmi o vissuti come echi di voci lontane. Eppure questa
illusione conteneva supremazia di poche élite, dominio di pochi su molti e
bestialità volta ad ottenere ricchezze e profitto a scapito della stragrande
maggioranza.
Viviamo e abbiamo vissuto in un sistema di rapina e predominio che
molti hanno sostento e continuano a sostenere nonostante ne siano le vittime più
deboli poggiando il nostro mito fondativo su creazioni non sempre basate su
prove certe o semplicemente derivate da racconti che potrebbero essere a volte
del tutto inventati. Questo non significa affermare che non siano esistiti i
vari Talete, Anassimandro e “compagnia bella” (una favola bella?), ma che le
cose non siano andate esattamente come sono state descritte per esempio da
Aristotele o Plutarco (e altri) e che sono state in seguito prese come vere, in
special modo dopo l’illuminismo, con la consapevolezza di creare una finzione.
Martin Bernal in Atena nera - Le radici afroasiatiche della civiltà classica -
pur se contestato dal punto di vista storiografico per le tesi estreme riguardo
la creazione delle cultura greca basata su elementi esplicitamente Egizi o
afroasiatici ha il pregio di aver portato allo scoperto il culturalismo razzista
basato sull’origine ariana della “culla della civiltà occidentale (“società
culla” di Parsons) il quale di conseguenza in quanto mito fondativo ha
giustificato ed esaltato il colonialismo basandolo sulla superiorità della
civiltà indoeuropea, quindi ariana, occidentalocentrica. «La rinascita degli
studi greci nel XV secolo produsse amore per la letteratura e per lingua greca e
identificazione con i Greci, ma nessuno mise mai in questione che i Greci
fossero stati allievi degli Egizi, per i quali c’era un interesse uguale, se non
più appassionato.» (Martin Bernal - Atena nera 1991 p. 29 cit. in Mauro di
Meglio -Lo sviluppo senza fondamenti Ed. Asterios - p.74) A questo proposito vi
invito a leggere almeno
https://www.academia.edu/9595075/Recensione_del_libro_di_Mauro_Di_Meglio_La_parabola_dell_eurocentrismo_Grandi_narrazioni_e_legittimazione_del_dominio_occidentale_Asterios_Editore_Trieste_2008_pagg_198
Liberamente scaricabile.
Per mutuare un concetto di Fanon che riguardava la
liberazione dei popoli oppressi dalla colonizzazione europea si potrebbe dire
che dovremmo in quanto persone, in quanto comunità umane, mirare
all’indipendenza del pensiero, delle scelte e delle nostre vite, ma, come Fanon
ricordo che l’indipendenza non è una parola magica, ma condizione indispensabile
all'esistenza degli uomini e delle donne veramente liberati, vale a dire padroni
di tutti i mezzi materiali che rendono possibile la trasformazione radicale
della società.
(Cfr. Frantz Fanon - I dannati della terra – Ed. Einaudi 1972)
In ordine alcune fonti utilizzate per la steesura dello scritto.
Sui Padri Pellegrini:
Fonti parziali utilizzate per i dati sulle vittime delle guerre condotte
dagli U.S.A. e dei conflitti a cui hanno partecipato:
https://costsofwar.watson.brown.edu/sites/default/files/papers/Costs-of-20-Years-of-Iraq-War-Crawford.pdf
https://costsofwar.watson.brown.edu/paper/blood-and-treasure-united-states-budgetary-costs-and-human-costs-20-years-war-iraq-and-syria
https://italiacuba.it/wp-content/uploads/2024/06/rapporto-sulle-violazioni-dei-diritti-umani-negli-stati-uniti-nel-2023.pdf